Romanzo COLONI: Epilogo

Nei giorni successivi Huari affrontò un periodo di crisi che lo obbligò a ritornare nel catalessi in cui era precipitato Orfijd. Per tutto il tempo se ne stette disteso sul suo letto in un apparente stato catatonico.

Allec vegliò su di lui senza abbandonare il suo posto. Non mangiò, non bevve e non disse niente.

Per potere accedere a tutto il contenuto è necessario registrarsi o accedere con la propria utenza.

04 aprile 2010 - BUONA PASQUA

Buona Pasqua a tutti quanti.

Andrea

Per potere accedere a tutto il contenuto è necessario registrarsi o accedere con la propria utenza.

HUARI: Capitolo 48

Mentre il ragazzo era ancora intento ad osservare l’uomo, un’esplosione all’interno della sua mente fece vacillare tutti i suoi equilibri. Un pensiero forte e incontrollabile. Uno scintillio di elettroni che rimbalzava impazzito su tutto ciò che trovava. Raggiungendo il nervo ottico ed incuneandovisi come una freccia nel collo della vittima. Sfogandosi su quella corteccia viva diventando una luce più folgorante di mille soli. Accecandolo, e lasciando sulla sua scia una miriade di ombre simili a cicatrici. Raffiguranti ognuna un viso umano. Un battito d’occhi e tutto era finito.

Per potere accedere a tutto il contenuto è necessario registrarsi o accedere con la propria utenza.

HUARI: Capitolo 47

Era più di due ore che il ragazzo sedeva al tavolo con Taghe. Si era seduto di fronte all’uomo, ed in quel tempo non aveva fatto o detto niente. Limitandosi ad osservarlo, mentre lui svolgeva le sue cose in tutta tranquillità. L’anziano, dopo il primo imbarazzo del sentirsi osservato, riuscì a non badarci.

Per potere accedere a tutto il contenuto è necessario registrarsi o accedere con la propria utenza.

HUARI: Capitolo 46

La luna giunse ad inondare con i suoi raggi il mondo, ed i due giovani si ritrovarono ancora uniti nel letto che avevano condiviso per tante notti.

Il cambio di comportamento di Huari poteva non essere stato così grande da giustificare lo smarrimento di Allec. Ma come è vero che non si vede un ordine nel caos è altrettanto vero che si vede subito un neo nella perfezione. I due giovani stando insieme trovavano ogni volta un’immagine di riferimento per se stessi, evitando così il rischio di qualsiasi alterazione del loro schema. Questo lo sapevano perché così erano stati creati, e così gli era stato detto.

Per potere accedere a tutto il contenuto è necessario registrarsi o accedere con la propria utenza.

Condividi contenuti